L'Agricamper prende il suo nome dalla suggestiva Torre Sabea, conosciuta anche come la "Torre della Punta Spea" o
la "Vecchia Torre", appartenente al sistema di difesa di cui si munirono le coste salentine tra il XVI e il XVII secolo a seguito della minaccia dei pirati saraceni.
La torre, situata a nord di Gallipoli, a 500 mt dall'Agricamper, è diventata presidio militare nel 1570, con la funzione di vigilare il tratto di mare antistante e segnalare l'arrivo di navi d'origine straniera.
Una leggenda risalente al XVI secolo racconta del tragico amore del torriere Flavio e della sua sposa Florilanda, giovane gallipolina, che, nel giorno di Pentecoste raggiunse l'amato, desiderando fortemente di vederlo anche solo per un istante. A sera tornando verso la città, ella si rese conto di aver smarrito la via e ritornò dal giovane, il quale allertato da rumori e immaginando che vi fosse un nemico, colpì l'amata con un'alabarda. Conscio del fatale errore, Flavio salì con la sua sposa su una barca e insieme svanirono nel mare senza fare più ritorno. Si dice che ancora oggi due bianchi gabbiani si riposano ogni sera sulla torre e vi rimangono fino all'alba per poi volare di nuovo insieme verso l'orizzonte.